Le piante e l'OM
| Pubblicato il 18 aprile 2017 alle 22.40 |

Anni fa, una biologa americana, Dorothy Retallack, ha svolto interessanti esperimenti sulla reazione delle piante sottoposte 'all'ascolto' di diversi tipi di musiche.
In sintesi, le musiche che le piante preferivano erano quelle di Bach e Mozart in versione originale e la musica spirituale indiana. Mentre all'ascolto della musica rock, le piante dimostravano repulsione e allontanamento sino a lasciarsi morire.
Bisognerebbe studiare a fondo questi risultati per capire il perchè di questo fenomeno. Studiare il modo in cui sono costruite queste musiche da un punto di vista armonico, ritmico, tonale, melodico e metterle in relazione con le reazioni delle piante.
E' ormai noto per esempio che Mozart ha costruito gran parte della sua musica usando la successione di Fibonacci e che il diapason (il la) era intonato più in basso rispetto a quello usato adesso, nella musica moderna.
E proprio questo sembra essere il motivo della scelta delle piante, soprattutto riguardo al diapason della musica indiana, costruito sul tono di base di 136.1 Hz, il famoso OM, il Sa, il tono della rivoluzione della Terra intorno al Sole, che sarebbe un Do#, nella scala pitagorica di riferimento, assumendo il la a 432 Hz e il Do a 256Hz. Non a caso la tonalità di Reb, che nel nostro sistema temperato, è molto vicina al tono della Terra, è considerata la tonalità spirituale per eccellenza.
La musica indiana sarebbe quindi "correttamente intonata sul piano organico e cosmico" e per questo le piante reagirebbero positivamente all'ascolto di tale musica: perchè da sempre le piante crescono usando questa frequenza.
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Categorie: Musica e SpiritualitÃ